L’atroce Ambrose è una di quelle letture che inizi pensando “ok, qualcosa di leggero” e finisci per sorridere come una scema sul divano, incapace di fermarti. L’idea di Bad Boyfriend, Inc. è già geniale di suo: se non riesci a trovare un fidanzato decente, affittane uno… pessimo. Qui però il concetto viene portato a livelli altissimi di intrattenimento, trasformando una premessa ironica in un vero e proprio spettacolo di personaggi, dialoghi frizzanti e situazioni esilaranti.
Ambrose Newman è… impossibile da ignorare. Occupa lo spazio, l’aria, la scena. È sfrontato, provocatorio, con una bocca che spesso va più veloce del cervello. È proprio questa combinazione esplosiva che lo rende irresistibile: non puoi fare a meno di ridere delle sue sparate, di scuotere la testa per la sua maleducazione travestita da simpatia e, allo stesso tempo, di essere curioso di vedere cosa farà dopo. Ambrose ha quella capacità unica di rubare la scena senza mai risultare pesante, e talvolta sembra persino mettere in ombra Liam, non perché sia un protagonista debole. Al contrario, è dolce, ferito, composto, con quel bisogno disperato di piacere agli altri che ti stringe il cuore. Rappresenta il polo opposto di Ambrose: riflessivo, cauteloso, abituato a vivere con limiti e regole, mentre Ambrose è un uragano che travolge tutto ciò che incontra. Il loro rapporto è quindi un continuo scontro-incontro tra mondi opposti che si attraggono e riconoscono piano piano: figlio ricco contro chi ha sempre l’acqua alla gola, famiglia perfetta (e un po’ invadente) contro chi ha dovuto diventare adulto troppo presto.
E poi c’è la famiglia Connelly: un vero spettacolo. Calda, rumorosa, affettuosa… il tipo di caos buono che ti fa venir voglia di sederti a tavola con loro e restare intrappolata tra battute, confusione e amore autentico. Ho riso tantissimo per le uscite mostruose di Ambrose, alcune scene sono puro oro comico, ma ho anche apprezzato quei piccoli momenti di verità che emergono quando meno te lo aspetti, quando dietro la facciata da “pessimo fidanzato” affiorano fragilità e sentimenti genuini. Lisa Henry e Sarah Honey hanno un talento straordinario nel dosare umorismo e sentimento, sanno far ridere senza mai cadere nel ridicolo e far emozionare senza mai diventare melenso.
L’atroce Ambrose è una lettura breve, brillante e coinvolgente, perfetta se cerchi qualcosa di cozy, ironico e con il giusto pizzico di romanticismo. Non pretende di essere altro da ciò che è, e lo fa in maniera impeccabile. È il libro ideale per staccare la testa, ridere un po’, lasciarsi trasportare da personaggi indimenticabili e, perché no, innamorarsi di un pessimo fidanzato… di professione. Consigliatissimo a chi ha bisogno di leggerezza, risate e di un Ambrose nella propria vita, perché dopo averlo conosciuto, difficilmente lo dimenticherete.

